PARLANDO CON I NEOAUSTRALIANI

Volevo solamente mettere in evidenza un sito che ho scovato navigando un po’ nella rete. Non è un sito molto conosciuto perchè gli argomenti che tratta non sono molto seguiti in Italia, non perchè non siano interessanti, anzi, ma semplicemente, a mio parere, non vengono divulgati sufficientemente e rimangono spesso nell’ombra.

Ma tornando al nostro sito che pala di…(rullo di tamburi): ingegneria biomedica.

E qui molti si chiederanno che cosa possa essere questa disciplina dal nome tanto bizzarro quanto affascinate. Bhe è “è quel ramo ingegneristico che utilizza le metodologie e le tecnologie proprie dell’ingegneria al fine di comprendere, formalizzare e risolvere problemi di interesse medicobiologico“, così cita la mia best friend Wikipedia.

Non c’è nulla da preoccuparsi, nemmeno io fino a due mesi fa sapevo nulla a riguardo, ma chi me la rivelò fu il fidanzato di una ragazza che vive nel mio stesso paesello di provincia, amica e eternamente grata a mio padre per averla aiutata a intraprendere la difficile laurea in ingegneria civile, settore idraulica. Questa splendida ragazza non aveva affatto problemi a scuola, era sempre stata sopra alla media della sua classe all’ITIS Da Vinci a Portogruaro e coltivava il sogno di studiare in un’università, al contrario di quello che il padre e il fratello volevano per lei e cioè che rimanesse a casa a svolgere le faccende domestiche che le donne dovrebbero fare. Che idiozia. Sta di fatto che lei, la mia eroina, fu talmente determinata da studiare tutto il programma di matematica del liceo che non le era stato insegnato nel suo istituto e, cosa più importante, era andata contro al padre chiedendo aiuto al mio. Lei è una persona meravigliosa e ho avuto la fortuna di conoscerla meglio proprio quel venti agosto di due mesi fa quando con il suo ragazzo sono venuti a trovarci e a riferirci che sarebbero andati a lavorare in Australia a breve, dove gli avrebbero pagato la casa e tutto quello di cui una coppia a bisogno per stabilirsi con tranquillità.

Il suo fidanzato, anche lui una persona stupenda, fa lo “smanettone” e si è laureato in ingegneria elettronica a Padova. Alla classica domanda: “Che cosa vuoi fare da grande?” vedendo la mia confusione mi accennò a varie facoltà. Una di queste era proprio ingegneria biomedica, nuova e fresca secondo il suo giudizio.

Mi affascinò all’istante e decisi di approfondire l’argomento. E che posto dove farlo se non sul caro vecchio internet?

E così trovai Ingegneria Biomedica.org una comunità italiana di ingegneri biomedici che pubblicano alcuni articoli online su di un blog. Ma siccome non ero soddisfatta delle notizie che trovavo perchè erano sempre vecchie di un mese minimo (come tutte le cose che vengono pubblicate in Italia) ne trovai uno degli States(Neuroscientist News)altrettanto carino che vi invito caldamente a visitare, giusto per rimanere aggiornati e certamente anche rimanere piacevolmente sorpresi dalle nuove tecnologie che gli ingegneri brevettano ogni giorno.

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